Ecco come ottenere gli incentivi: raccogliete tutta la documentazione necessaria e presentate la domanda. Se la decisione è positiva, avviate il progetto. Infine redigete il rapporto di attuazione. Riceverete gli incentivi dopo che il rapporto sarà stato esaminato e approvato.
PMI nel settore del trasporto stradale o nella logistica con
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Meno di 250 dipendenti
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Consumo annuo di elettricità inferiore a 500 MWh
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Consumo annuo di valore inferiore a 5 GWh (circa 500'000 litri di olio combustibile)
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Camion diesel sustituiti da camion elettrici
Tutti i criteri sopra devono essere soddisfatti.
Sono computabili i costi di investimento direttamente necessari e adeguati per la realizzazione economica e funzionale dell’infrastruttura di ricarica.
Le soluzioni particolarmente innovative nella realizzazione dell’infrastruttura di ricarica possono beneficiare del bonus innovazione.
Qui trova la guida attraverso i tre passi sia informato interattivo online che in pdf.
L’infrastruttura di ricarica può beneficiare di incentivi per l’alimentazione, l’allacciamento alla rete e l’impianto di ricarica.
Incentivi fino a 50% dei costi di investimento, sulla base della potenza installata e del numero di punti di ricarica.
Il progetto non è ancora sufficientemente avanzato e non avete ancora definito i contenuti? Allora può essere utile iniziare con uno studio di fattibilità per stimare i bisogni e valutare le soluzioni tecniche.
Verificate con uno studio di fattibilità se e come realizzare un’infrastruttura di ricarica per camion elettrici nel vostro sito.
Incentivi fino al 50% dei costi, massimo 10’000 CHF per sito
*Uno studio di fattibilità non è obbligatorio.
Prima di iniziare a compilare la domanda, raccogliete tutta la documentazione. Qui di seguito sono elencati i documenti e i dati necessari per la richiesta.
Ultima fattura annua dell’elettricità, antecedente il 1° novembre 2025 (somma dei contatori di tutti i siti o stabilimenti)
Autodichiarazione del richiedente: compilare e firmare il modello.
Modello (PDF)
Schema elettrico semplice per descrivere il progetto e la configurazione dell’infrastruttura di ricarica.
La scheda tecnica del produttore contiene tutte le informazioni importanti relative alle stazioni di ricarica previste.
Necessaria soltanto se il fondo appartiene a terzi; in tal caso, compilare e firmare il modello.
Modello (docx)
Necessaria solo se i camion diesel da sostituire appartengono a terzi; in tal caso compilare e firmare il modello.
Modello (docx)
Si intende la potenza di ricarica massima che può essere usata contemporaneamente per 6 ore una volta realizzato il progetto.
L’informazione è indicata generalmente sul quadro elettrico principale o può essere richiesta all’azienda elettrica.
Allacciamento alla rete, incluso quadro principale, ad es. potenziamento dell’allacciamento, trasformatore e relativo edificio, impianto di media tensione.
Dal quadro principale alle stazioni di ricarica, fondamenta incluse (genio civile, tubi per cavi, distribuzioni intermedie, cavi, connessione dati ecc.)
L’impianto di ricarica comprende le stazioni di ricarica, i dispenser, i raddrizzatori e la gestione del carico.
Le soluzioni più innovative beneficiano di un contributo fino al 50% dei costi di investimento. Si valutano gli ambiti sostenibilità e circolarità, ricarica ottimizzata per la rete, estensione del limite di sistema e soluzioni tecniche innovative e replicabili. Ecco un elenco di possibili approcci.
Sono innovativi i progetti particolarmente sostenibili e che vanno oltre le soluzioni standard o che applicano i principi dell’economia circolare, come il riutilizzo, il second life o quelli della città spugna.
Esempi di tali misure sono batterie più efficienti sotto il profilo delle risorse impiegate e più sostenibili rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio, il riutilizzo di accumulatori (second life) o di stazioni di ricarica.
Non lo sono, invece, la condivisione dell’infrastruttura di ricarica o le sinergie con altri cantieri.
Ricarica ottimizzata per la rete significa che il fabbisogno di energia è coordinato temporalmente e localmente con la produzione di energia, con lo scopo di alleggerire il carico sulla rete di distribuzione. Misure quali soluzioni tecniche o incentivi per la ricarica ottimizzata per la rete sono considerate innovative. Esempi di tali misure sono i prezzi dinamici che incoraggiano, ad esempio, a ricaricare durante la produzione fotovoltaica.
Al contrario, un impianto fotovoltaico o una batteria per ottimizzare l’autoconsumo non sono di per sé sufficienti, così come non lo è collegare la gestione del carico all’impianto fotovoltaico.
Le misure che estendono e ottimizzano i limit del sistema ad altre parcelle o a impianti vicini sono considerate particolarmente innovative. Un esempio potrebbe essere l’utilizzo del calore generato dall’infrastruttura di ricarica o l’integrazione nella gestione energetica di altri impianti al di fuori dei confini della parcella.
Il collegamento al sistema di gestione dell’energia di un edificio non è di per sé sufficiente.
Le misure che vanno ben oltre la prassi comune sul mercato e che comportano ancora rischi di attuazione sono considerate particolarmente innovative. Il settore trae vantaggio dalle conoscenze acquisite e le soluzioni sono potenzialmente applicabili anche ad altre aziende di trasporto.
Il collegamento al sistema di gestione dei depositi / del carico / della flotta non è di per sé sufficiente. Le stazioni di ricarica accessibili in sedia a rotelle non danno diritto a un bonus.
Costi stimati per la realizzazione dello studio di fattibilità
Ultima fattura annua dell’elettricità, antecedente il 1° novembre 2025 (somma dei contatori di tutti i siti o stabilimenti)
Autodichiarazione del richiedente: compilare e firmare il modello.
Modello (PDF)
Le soluzioni più innovative beneficiano di un contributo fino al 50% dei costi di investimento. Si valutano gli ambiti sostenibilità e circolarità, ricarica ottimizzata per la rete, estensione del limite di sistema e soluzioni tecniche innovative e replicabili. Ecco un elenco di possibili approcci.
Sono innovativi i progetti particolarmente sostenibili e che vanno oltre le soluzioni standard o che applicano i principi dell’economia circolare, come il riutilizzo, il second life o quelli della città spugna.
Esempi di tali misure sono batterie più efficienti sotto il profilo delle risorse impiegate e più sostenibili rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio, il riutilizzo di accumulatori (second life) o di stazioni di ricarica.
Non lo sono, invece, la condivisione dell’infrastruttura di ricarica o le sinergie con altri cantieri.
Ricarica ottimizzata per la rete significa che il fabbisogno di energia è coordinato temporalmente e localmente con la produzione di energia, con lo scopo di alleggerire il carico sulla rete di distribuzione. Misure quali soluzioni tecniche o incentivi per la ricarica ottimizzata per la rete sono considerate innovative. Esempi di tali misure sono i prezzi dinamici che incoraggiano, ad esempio, a ricaricare durante la produzione fotovoltaica.
Al contrario, un impianto fotovoltaico o una batteria per ottimizzare l’autoconsumo non sono di per sé sufficienti, così come non lo è collegare la gestione del carico all’impianto fotovoltaico.
Le misure che estendono e ottimizzano i limit del sistema ad altre parcelle o a impianti vicini sono considerate particolarmente innovative. Un esempio potrebbe essere l’utilizzo del calore generato dall’infrastruttura di ricarica o l’integrazione nella gestione energetica di altri impianti al di fuori dei confini della parcella.
Il collegamento al sistema di gestione dell’energia di un edificio non è di per sé sufficiente.
Le misure che vanno ben oltre la prassi comune sul mercato e che comportano ancora rischi di attuazione sono considerate particolarmente innovative. Il settore trae vantaggio dalle conoscenze acquisite e le soluzioni sono potenzialmente applicabili anche ad altre aziende di trasporto.
Il collegamento al sistema di gestione dei depositi / del carico / della flotta non è di per sé sufficiente. Le stazioni di ricarica accessibili in sedia a rotelle non danno diritto a un bonus.
Avete raccolto tutta la documentazione necessaria? Allora presentate la vostra domanda. Potete fare valere tutti i costi direttamente necessari e adeguati per una realizzazione economica dell’infrastruttura di ricarica.
Presentare la domandaEntro 15 giorni lavorativi riceverete un’e-mail con cui verrete informati sull’esito della vostra domanda. A quel punto potrete cominciare la realizzazione. Se la domanda è stata respinta, potrete modificarla e presentarla nuovamente.
Il progetto può cominciare solo dopo una decisione positiva. Il progetto deve essere concluso prima del 31 maggio 2030.
Il termine per l’invio del rapporto di attuazione con le fatture finali, tramite apposito modello, è il 31 maggio 2030.
Modello di rapporto di attuazione – realizzazione di un’infrastruttura di ricarica (docx)
Modello di rapporto di attuazione – studio di fattibilità (docx)
Gli incentivi vengono versati una volta ricevuto ed esaminato il rapporto di attuazione. L’importo si basa sulle fatture finali.
Modello (PDF)
Vi serve supporto tecnico per pianificare l’infrastruttura di ricarica? Consultate il nostro elenco di studi di progettazione con esperienza in infrastrutture di ricarica, studi di fattibilità e pianificazione di impianti elettrici. L’elenco è orientativo e non è vincolante, né costituisce una raccomandazione o una garanzia per le decisioni di finanziamento.
Siete uno studio di progettazione e siete interessati a offrire le vostre competenze?
Compilate il modulo sottostante. L’elenco viene aggiornato periodicamente.
Nelle FAQ trovate risposte riguardanti le condizioni di partecipazione, l’inoltro della domanda, i costi computabili e il bonus innovazione.